Concorso

SECONDA EDIZIONE

CONCORSO INTERNAZIONALE
SAN COLOMBANO

BOBBIO (Piacenza)

Il Concorso Internazionale "SAN COLOMBANO" è rivolto a cantanti lirici di tutte le nazionalità e a cori polifonici nazionali e internazionali. Il concorso è dedicato a S. Colombano, monaco missionario irlandese, noto per aver fondato da abate numerosi monasteri e chiese in Europa, morto a Bobbio (Piacenza) il 23 Novembre del 615 e qui sepolto nella cripta della Basilica a lui dedicata.

GIURIA

Presidente di giuria: Martino Faggiani - Direttore del coro del Teatro Regio di Parma


Martino Faggiani, nato a Roma nel 1962, si è diplomato con lode in pianoforte e clavicembalo.
Ha conseguito inoltre il diploma di Maturità classica e ha studiato composizione.
Divenuto assistente di Norbert Balatsch, lo ha coadiuvato a Roma in tutte le produzioni collaborando con direttori quali Bernstein, Sinopoli, Abbado, Gatti, Thielemann, Sawallisch, Giulini.
Dal 1996, ha diretto il coro giovanile di Santa Cecilia, firmando produzioni con Chung, Sinopoli, Gelmetti, Alessandrini, De Marchi.
Dal 2000 a tutt’oggi è Maestro del Coro del Teatro Regio di Parma, compagine che, nel 2010, ha ricevuto l’Oscar per la lirica.
Contestualmente, dal 2008 a tutt’oggi, è Chef des Choeurs presso il Teatro La Monnaie di Bruxelles dove, nel 2018, ha preparato il coro per il wagneriano Lohengrin.
Ha inciso Assassinio nella Cattedrale di Pizzetti, Iuditha Triumphans di Vivaldi, Marin Faliero di Donizetti e tutte le opere di Verdi.

Maria Ernesta Scabini - Contralto e direttore artistico del Concorso sezione Musica sacra

Il contralto Maria Ernesta Scabini, laureata in canto presso il Conservatorio Nicolini di Piacenza e in Didattica della Musica presso il Conservatorio Boito di Parma, inizia giovanissima l’attività concertistica nell’ambito di prestigiosi ensembles barocchi italiani quali Mala Punica, cappella di San Petronio, gruppo madrigalistico F. Corti, cappella Artemisia. Si esibisce in importanti festivals barocchi quali La Chaise-Dieu, Musica e Poesia in San Maurizio. Prende parte a numerose prime esecuzioni di musica contemporanea lavorando per la Rai di Milano e per la Biennale di Venezia. Specialista del repertorio sacro, ha cantato i principali titoli di Bach, Handel, Vivaldi, Rossini, Pergolesi, Mozart. Svolge inoltre un’intensa attività di artista del coro che la impegna in tounees internazionali coi principali teatri italiani e coi più illustri direttori d’orchestra. È titolare della cattedra di musica presso l’Istituto Comprensivo di Bobbio e dirige il coro femminile Le Muse.

Sergio Foresti - Baritono

Sergio Foresti, uno dei baritoni italiani della sua generazione più richiesti sulla scena internazionale per il repertorio händeliano e vivaldiano, si è contraddistinto per incisività e presenza scenica anche nei principali ruoli mozartiani e in un repertorio vasto che va da Monteverdi a Puccini.

Tra i debutti più recenti: il ruolo di Giorgio Germont nella Traviata di Giuseppe Verdi al Teatro Nazionale di Szeged in Ungheria, Escamillo nell’opera Carmen di Georges Bizet, Ford nel Falstaff di Giuseppe Verdi, Schaunard nella Bohème di Giacomo Puccini in tournée in Olanda e Belgio.

Nel 2014 ha partecipato al Zomeropera Festival di Alden Biesen, Belgio, in Don Giovanni di Mozart nel ruolo di Leporello.

Nel 2015 è Bonafede nel Mondo della Luna di Franz Joseph Haydn e nel 2016 Don Geronio ne Il Turco in Italia di Gioachino Rossini al Landestheater di Salisburgo.

Nel 2015 e 2016 ha partecipato al Festival Stradella di Nepi per l'esecuzione di due oratori di Alessandro Stradella, Senso nella Santa Editta e Mondo nella Santa Pelagia.

Recentemente ha debuttato il ruolo di Uberto ne La Serva Padrona di G.B. Pergolesi nel festival Trigonale in Carinzia, Dulcamara ne L´Elisir d´amore di G. Donizetti al Gut Immling Opera Festival in Baviera, Batone ne L’inganno felice di G. Rossini al Teatro Olimpico di Vicenza e Don Pomponio ne La Gazzetta di G. Rossini al Salzburger Landestheater.

Sergio Foresti è stato scelto dal gigante del cinema spagnolo Carlos Saura per interpretare Leporello in “Io, Don Giovanni”, il suo ultimo capolavoro incentrato su Mozart e la creazione della celebre opera. Ha collaborato con diversi direttori dal prestigio internazionale tra cui Rinaldo Alessandrini, Ottavio Dantone, Fabio Biondi, Jordi Savall, René Clemencic, René Jacobs, Federico Maria Sardelli, Giovanni Antonini, ed è stato diretto da registi del calibro di Luca Ronconi, Toni Servillo, David Mc Vickar, Vincent Boussard, Graham Vick, Robert Wilson.

Tra i successi del 2009 il ruolo titolo nel Tito Manlio di Vivaldi a Ravenna con l’Accademia Bizantina diretta da Stefano Montanari, Simon nel Judas Maccabaeus di Händel sotto la guida di Rolf Beck e Antinoo ne Il ritorno di Ulisse in Patria di Monteverdi ancora diretto da Alessandrini.

Diplomato in canto e pianoforte presso l’Istituto Musicale “Orazio Vecchi” di Modena ed in musica vocale da camera al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze con il massimo dei voti e lode, Sergio Foresti ha debuttato nel 1998 nell’ Olimpiade di Vivaldi (Alcandro) diretto da Alessandrini, per poi interpretare vari ruoli in opere di Monteverdi, Cimarosa, Händel e Salieri nei maggiori teatri europei.

Dopo il debutto ha interpretato il ruolo di Plutone nell’Orfeo di Monteverdi al Festival della Stiria a Graz, il ruolo di Bertrand nella Giovanna D’Arco di Ciajkovskij e le Nozze di Figaro (Conte) al Wexford Opera Festival in Irlanda.

Fabrizio Cassi - Direttore del Coro del Teatro Petruzzelli di Bari

Fabrizio Cassi, nato a Busseto (Parma) si è diplomato in Organo e in Pianoforte presso il Conservatorio Giuseppe Nicolini di Piacenza e successivamente ha completato la sua formazione al Conservatorio Arrigo Boito di Parma, dove consegue il diploma in Composizione e Direzione d’orchestra. Nel 2002 consegue un ulteriore diploma, in direzione d’orchestra a Bologna presso l’Accademia Filarmonica.
Ha collaborato con i maggiori artisti del panorama nazionale e internazionale affiancando la carriera di maestro collaboratore e preparatore ad un'intensa attività di musicista. Come direttore d'orchestra, ha all'attivo diversi concerti sia lirici che sinfonici, nei quali affronta un repertorio variegato: L'elisir d’amore, Lucia di Lammermoor, La bohème, Carmina Burana, Cavalleria Rusticana, Il Trovatore, Quattro Pezzi Sacri, La Traviata, Requiem di Gabriel Fauré e Wolfgang Amadeus Mozart.
Nel 2006 è a capo dell’Orchestra Filarmonica Italiana (OFI) in occasione della riapertura al pubblico dello storico Teatro Giuseppe Verdi di Fiorenzuola d’Arda dirigendo La Traviata. Nel 2010 dirige a Piacenza la Messa Da Requiem di Giuseppe Verdi con l’ Orchestra Filarmonica Italiana, e nel 2015 ha diretto nella Stagione Concertistica del Teatro Municipale di Piacenza il concerto lirico del finalisti del Concorso Flaviano Labò.
Attualmente è direttore del coro del Teatro Petruzzelli di Bari.

Camillo Mozzoni - Docente di oboe al Conservatorio G. Nicolini di Piacenza

Camillo Mozzoni si è diplomato in oboe sotto la guida di Francesco Ranzani con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Piacenza, perfezionandosi in seguito a Nizza con Pierre Pierlot e ottenendo quindi l’ammissione alla classe di Heinz Holliger presso la Hochschule fur Musik di Freiburg.

Dopo aver vinto il concorso nazionale di oboe “Giuseppe Prestini”, il concorso internazionale per giovani solisti “Auditorium” indetto dalla RAI e il “Premio Ancona” per la musica contemporanea, ha intrapreso un’intensa attività concertistica che lo ha portato ad esibirsi come solista nei più importanti centri musicali europei (Parigi, Ginevra, Salisburgo, Berlino, Strasburgo), e per alcune fra le più importanti istituzioni musicali italiane (Auditorium della RAI di Roma e Torino, Piccola Scala di Milano, Teatro La Fenice di Venezia, ecc.), collaborando inoltre come solista con importanti complessi quali I Virtuosi di Roma, l’Orchestra del Festival di Brescia e Bergamo, l’Orchestra da camera di Mantova, l’Orchestra da camera del Teatro Comunale di Genova.
Pur dedicandosi principalmente all’attività solistica e cameristica, ha collaborato a lungo in qualità di I Oboe con l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano e con l’Orchestra Filarmonica della Scala, vincendo inoltre i concorsi per il ruolo di I Oboe presso l’orchestra del Teatro Comunale di Bologna, del Teatro San Carlo di Napoli, del Teatro Regio di Torino e dell’Orchestra Sinfonica ATER dell’Emilia Romagna, suonando sotto la guida, tra gli altri, di Claudio Abbado, Seiji Ozawa, Kristof Penderecki e Giuseppe Sinopoli.
È titolare della cattedra di oboe presso il  Conservatorio di Musica G.Nicolini.
Roberto Bulla - Organista

ROBERTO BULLA si diploma in Pianoforte, Composizione, Organo e Composizione organistica, Clavicembalo, Musica corale e Direzione di coro, con Giulio Tonelli, Gianpaolo Tonelli, Giancarlo Facchinetti, Giovanna Fabiano e Nunzio Scibilia.

Nel marzo del 2016 consegue il Diploma Accademico di II livello in Clavicembalo discutendo una Tesi dal titolo Il manoscritto 739 della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia 1664, Li accompagnamenti che in questo trattato lo studioso troverà scritti …, preziosa testimonianza della prassi esecutiva del basso continuo tra XVI e XVII secolo.

Si perfeziona con Giancarlo Parodi, Arturo Sacchetti, Brett Leighton, Christopher Stembridge e Montserrat Torrent.

E’ organista titolare della Basilica di San Colombano e della Cattedrale di Bobbio, nonché direttore del coro della stessa. Nella triplice veste di pianista, organista e clavicembalista tiene numerosi concerti in Italia, Svizzera e Romania, ottenendo prestigiosi riconoscimenti. Nell’ottobre del 2012 così si esprimeva la critica: Si è svolto con grande successo il concerto del clavicembalista Roberto Bulla, davanti a un pubblico attento e numeroso, nel Salone Bevilacqua dell’Oratorio dei Padri Filippini di Brescia. Il maestro Bulla ha eseguito integralmente, con autorevolezza e chiarezza di fraseggio, le Variazioni Goldberg BWV 988 di Johann Sebastian Bach, uno dei monumenti più impegnativi mai scritti per uno strumento a tastiera… .

Premiato in diversi concorsi, nel 2008 vince il V Concorso internazionale di composizione “Suoni di fiaba” città di Vittorio Veneto (TV), con il brano Favola d’amore per flauto, clarinetto, violino, violoncello, pianoforte e narratore.

Nel 2015 ha collaborato con il regista Marco Bellocchio alla realizzazione delle parti corali gregoriane interne al film drammatico Sangue del mio sangue.

Sue composizioni sono state eseguite in diverse città italiane, teletrasmesse su RAI 1 e incise presso le Edizioni Musicali Agenda di Bologna. Pubblica per la Casa Musicale Carrara di Bergamo, per l’editrice Eufonia e la Casa Editrice Liberedizioni di Brescia.

Insegna Organo e Musica d’insieme presso il Liceo Musicale “Veronica Gambara” di Brescia.

Sezione MUSICA SACRA

ATTENZIONE: la data per le iscrizioni è stata prorogata al 12 novembre 2019

Le prove eliminatorie cantanti inizieranno il 22 novembre 2019

Seconda edizione: 23/24/25 luglio 2019
Nella foto i finalisti con al centro la pianista Gaboon Ko che li ha accompagnati.

Concorso Internazionale San Colombano sezione CANTO LIRICO

CLASSIFICA FINALE:
Primo classificato: Giuseppe Toia, baritono
Secondo classificato: Yuko Tsuchiya, soprano
Terzo classificato: Matteo Jin, baritono
Premio speciale “Salvatore Licitra”:
Luisa Maria Bertoli, soprano e Simone Fenotti, tenore.

Guarda il video girato a Bobbio dal regista Francesco Paladino e da Luka Moncaleano durante le prove del concorso

SCOPRI BOBBIO

Bobbio è stato proclamato più bel borgo d’Italia per l’edizione 2019 de #IlBorgodeiBorghi, il famoso concorso lanciato dalla trasmissione Kilimangiaro in onda su RAI3.

 

Bobbio è una piccola cittadina in provincia di Piacenza riconosciuta a livello nazionale come uno dei borghi più belli d’Italia.

Abitata sin dall’antichità, ha acquistato importanza all’epoca dei romani quando fu edificato parte del Ponte gobbo, simbolo della città, che unisce le due sponde del fiume Trebbia. Il periodo di maggior splendore di Bobbio fu il Medioevo, quando divenne uno dei centri più importanti del monachesimo occidentale grazie al monaco irlandese San Colombano che fonda nel 614 un monastero che, nel giro di poco tempo, diventerà la dimora di una delle biblioteche più importanti di tutta la cristianità.

La città, cresciuta attorno al monastero, conserva ancora oggi il suo sapore medievale con strade strette, case in sasso e palazzotti signorili.

Negli ultimi anni Bobbio ha acquisito grande rinomanza grazie al regista Marco Bellocchio, che da 22 anni in estate organizza il BOBBIO FILM FESTIVAL, evento che attira sul posto la presenza di molti attori e registi di fama internazionale.

Per info e iscrizioni

+39 335 6928957