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LA SPECCHIERA È TORNATA A VILLA BRAGHIERI GRAZIE A UN INSIEME DI FORZE PREVALENTEMENTE FEMMINILI.

 

VENERDÌ 29 GIUGNO ALLE ORE 18 L’ASSOCIAZIONE DeA HA PRESENTATO AL PUBBLICO IL RESTAURO DELLA SPECCHIERA SITA NELLA CAMERA DEI QUADRI A VILLA BRAGHIERI A CASTEL SAN GIOVANNI.

 

Alle ore 18 di venerdì 29 giugno nella sala al piano terra di Villa Braghieri, ha preso la parola Lucia Fontana, Sindaco di Castel San Giovanni, che ha sottolineato l’importanza del momento. Alle sue spalle c’era l’imponente cornice della fine del 1800, di stile ecclettico, riportata agli antichi splendori.

Il sindaco ha informato il pubblico presente che l’operazione è stata portata a termine grazie alla volontà dell’Associazione DeA, donne e arte che ha voluto offrire parte dei ricavi ottenuti dalle attività svolte per restaurare l’antica cornice.

La collaborazione dell’Associazione Dea con il comune di Castel San Giovanni è importantissima – ha affermato il sindaco – e spero che continui in futuro perché abbiamo tanti obiettivi comuni, primo fra tutti quello di ricercare ed esaltare la bellezza nel nostro mondo.

 

Giovanna Beretta, presidente dell’Associazione DeA donne e arte, ha preso la parola subito dopo e ha  informato che l’associazione è nata solo due anni fa. In questo periodo è cresciuta tantissimo sia per numero di soci che per eventi organizzati sostenendo sempre l’intento principale:  trasmettere e avvicinare alla cultura coinvolgendo, attraverso format insoliti, sempre più persone. La donazione del restauro della cornice è un ricordo tangibile a ringraziamento al Comune di Castel San Giovanni per l’ospitalità ricevuta.

 

Le note tecniche del lavoro svolto sono state raccontate dall’artefice principale: Cristiano Cassi del Laboratorio Artigianale La Soaza di Trevozzo. Formatosi a Londra per sette anni presso una bottega di un importante maestro fiorentino, Cristiano è tornato in Italia e ha fondato, insieme alla sua compagna, La Soaza, prendendo il nome da una delle prime corporazioni medievali di corniciai veneziani.

Cristiano ha spiegato che il restauro è stato lungo e difficoltoso perché le condizioni dell’oggetto in questione non erano buone soprattutto nelle parti in gesso che si erano deteriorate a causa dell’umidità. Dopo un primo intervento di consolidamento, è iniziata la ricostruzione delle parti mancanti utilizzando stampi o le mani. Il lavoro si è concluso con il reintegramento della parte pittorica con i colori nero e oro.

L’evento si è concluso con l’intervento dell’architetto Marcello Spigaroli che ha curato la restaurazione della Villa e ha voluto sottolineare che l’edificio esiste per volere di una donna: la Contessa Teodora Chiapponi Scotti da Castelbosco. Moglie del proprietario del terreno su cui sorge la Villa, si è occupata personalmente dei lavori di costruzione impiantando anche una fornace per la cottura dei mattoni.

La serata si è conclusa in allegria con un aperitivo nel parco della Villa offerto dall’Associazione DeA.